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Enrico Ghelardi Boptet -That's time!

Enrico Ghelardi Boptet 
That's Time!
(Enrico Ghelardi, Vincenzo Barbalarga, 2012)

Enrico Ghelardi Boptet That's time!

Enrico Ghelardi sax baritono (tracks 2, 8, 9), clarinetto basso (tracks 3, 5, 7) sax tenore (tracks 1, 4), sax soprano (track 4)   
Massimo Pirone trombone, basso tuba (tracks 3, 9)   
Pierpaolo Principato piano   
Stefano Cantarano contrabbasso   
Massimiliano De Lucia batteria  

Tracklist   ---------   
01. Moonly 6' 08''   
02. That's Time 5' 55''  
03. Waiting 7' 25'   
04. A Sunny Day 6' 10''   
05. Too Young to Go Steady 8' 25''  
06. Take Up 6' 20''   
07. Love Me or Leave Me 6' 03''  
08. Dhatri 8' 12''  
09. Go On 5' 50''  

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Aggiunge un altro tassello al puzzle discografico di Enrico Ghelardi, un altro fiore ad arricchire quel grande prato multicolore  che è il mondo musicale, parafrasando le sue parole.  
I nove brani scorrono uno dopo l'altro, come inseguendosi, senza incidere cesure nette ma, al contrario, conferendo al tutto grande unitarietà e riassumendo con chiarezza il modo di comporre, di suonare, di concepire il jazz del nostro compositore, dedito al sax baritono ma anche pronto a misurarsi in modo invidiabilmente disinvolto con il clarinetto basso, il sax tenore e il sax soprano.  
Anche in questa nuova avventura sonora, il Maestro è affiancato dal pirotecnico Massimo Pirone (trombone e basso tuba), Pierpaolo Principato (piano), da Stefano Cantarano (contrabbasso) e da Massimiliano De Lucia (batteria).  
Ognuno dei musicisti contribuisce con il proprio gusto e la propria bravura, a dar vita ad un'efficace incontro di melodie, di suoni, di ritmi, confezionando un prodotto senz'altro convincente, in grado altresì di suscitare in chi ascolta le più svariate emozioni. Ghelardi, coerente come sempre al suo modo di pensare, strizza l'occhio ancora una volta alla tradizione: è indubbio che ascoltando alcune tracce del CD giungono alle orecchie i suoni e le atmosfere coinvolgenti dei maestri cool  del passato; ma l'insegnamento appreso dai grandi del genere non si traduce mai in una mera, sterile imitazione, bensì in una rivisitazione creativa e personale.  
Mi piace citare ancora le parole belle, vere, del nostro: That's time! Questo è allora il tempo, il tempo per me, di giocare con i suoni in modo sincero e spontaneo, di cercare una musica che sia fonte di piacere per chi l'ascolta.
Enrico Ghelardi, con l'umiltà che lo contraddistingue e che è la virtù dei grandi, ha centrato in pieno il suo obiettivo; That's time! è un disco che chiede di essere ascoltato, proprio perché è senz'altro fonte di piacere per chi suona ma molto di più per chi ascolta!   

 Paola Ingletti